
Siamo nella Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani (SPUC), che quest’anno s’ispira al versetto giovanneo “Credi tu questo?” (Gv 11,26) guardando al 1700° anniversario del Concilio di Nicea I, il cui simbolo di fede mantiene una sostanziale validità per la maggior parte dei cristiani nel mondo, cattolici e di altre confessioni.
Quest’anno hanno aderito alla Veglia diocesana diversi rappresentanti delle confessioni cristiane effettivamente presenti nel territorio. La realtà più rappresentata sarà quella della Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia (Patriarcato Ecumenico di Costantinopoli), che da ottobre scorso ha avviato una presenza stabile in città condividendo con i padri carmelitani di Jesi l’uso della chiesa del Carmine in via Arsilli. Per questo motivo, sarà presente anche il guardiano dei Carmelitani p. Adrian Timaru.
Le altre comunità rappresentate saranno la Chiesa ortodossa rumena (che da tempo viene accolta per la liturgia dalla Parrocchia di Ostra) nella persona di p. Ionel Barbarasa e la Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno, avente sede a Jesi, nella persona del rev. pastore Michele Abiusi.
Sarà inoltre con noi p. Jozko Zajec sj del Pontificio Collegio Russicum di Roma, il quale si fermerà a Senigallia anche il sabato e la domenica per contribuire all’animazione liturgica della SPUC nella presidenza e predicazione in alcune celebrazioni eucaristiche.
Infine, pur non potendo essere presente, si unirà spiritualmente alla nostra preghiera p. Matteo Kutelia della Chiesa ortodossa georgiana, la cui comunità celebra mensilmente la divina liturgia nella chiesa di Santa Maria del Ponte al Porto in Senigallia.
Come da bella consuetudine, le aggregazioni, associazioni e movimenti che nel tempo si sono resi disponibili a offrire il proprio contributo alla veglia ci aiuteranno a pregare con la loro partecipazione e con la preparazione delle intenzioni di preghiera. La veglia sarà seguita da un momento di fraternità da noi organizzato insieme alla Parrocchia delle Grazie nel chiostro minore, di fianco alla chiesa.
